Koselig #221 - listen
Ogni giorno è il Disclosure Day, basta ascoltare chi parla in una lingua diversa
In viaggio non amo visitare i posti che andrebbero visitati, non per snobismo, ma per paura di restare delusa se ci vado apposta. Esattamente come con le persone preferisco incontrare i luoghi per caso e, se è il caso, entrarci, a volte semplicemente li annuso da fuori. È quello che ho fatto con la casa museo di Hans Christian Andersen, che era di strada andando a Copenaghen, quindi ok, passiamoci, ma arrivati lì qualcosa mi dice che no, non volevo entrare. La mia epifania l’avevo già avuto bella precisa il giorno prima, quando incrociando le tipiche case danesi di campagna mi sono resa conto che quelle case non erano un’invenzione, non erano parte dell’universo narrativo fiabesco: erano le case della parte di mondo in cui viveva Hans.
Ecco, magari sono io quella che ha le epifanie stupide, ma questa mi ha tramortito. E uscendo dal museo che non ho visitato sono scoppiata a piangere, ma tanto, come quella bambina che venerava la sua Enciclopedia delle fiabe (in coppia con quella dei Miti greci), con le bambine che andavano nel vasto mondo e io no. Perché piangevo? Per la gratitudine. Pura e semplice gratitudine per aver imparato fin da piccolissima che c’era un mondo diverso là fuori e che andarci era pericoloso ma inevitabile, se non volevi essere schiacciata dai mostri nella tua cameretta.
E poi sono andata al cinema, ho visto Star Wars (principesse nel vasto mondo!) e ho visto un film che forse ero troppo piccola per capire infatti ricordo quasi solo la musica: Incontri ravvicinati del terzo tipo. E poi ET. E poi ieri Disclosure Day. E ho pianto, non tanto (togliamoci il dente) perché il film è bruttarello. Ho di nuovo pianto di gratitudine, per Spielberg, per Lucas, per Cameron, per The Wachowskis, per tutti gli autori e le autrici (Marge Piercy, grazie!) che mi hanno portato nel vasto mondo e mi hanno fatto vedere che c’è un universo là fuori e che qualcuno osa crederci e anche andarci.
No, non sto per parlarti della quotazione di SpaceX, lo fa Filippo molto meglio di me. E non piangerò per Musk, certo non di gratitudine. Sto avendo un momento Mulder (spoiler ma non tanto perché è nel trailer).
E se Spielberg, dal 1977, sapesse qualcosa che noi non possiamo sapere e la stesse raccontando con la scusa dei film? Perché è questo il Disclosure Day. Non voglio entrare nella tana del bianconiglio ma a Hillary Rodham Clinton, durante la deposizione per il caso Epstein, hanno chiesto se aveva mai visto un ufo.
E se Musk sapesse? E io no? Con tutta la fantascienza che ho amato? Non posso sopportarlo. Io dagli alieni ci andrei anche in bicicletta, Steven lo sa, perché racconta quello di cui sono profondamente convinta: la forza che guida le galassie è la generosità, tutto il resto è solo un incidente di percorso che però rischia di distruggere tutto quello che potremmo fare. In Minority report Spielberg fa dire alla precog “CAN YOU SEE?”. Oggi si affida a una giornalista televisiva che fa il meteo (amici di DTF, il meteo!) per fare da mediatrice culturale e dire, in diretta mondiale, LISTEN. Noi caduti sulla terra siamo un po’ stufi, ci sei?
Una cosa bella che ho fatto la scorsa settimana
La lezione Zero del nuovo Master della Scuola Holden, Narrazioni per il digitale, in partenza a novembre. Ho parlato di lunghezza delle coste, di rose e di arance, quindi di frattali, cioè di memetica. Ne parleremo ancora.
Story Hacking
Prossimo appuntamento per abbonati: martedì 30 giugno alle 17:30. Se vuoi partecipare e non sei iscritto qui hai un mese di prova.
Andiamo avanti con lo spettro del femminismo, se sei curiosa leggi qui.
Agenda
2 luglio, Varese, Print4All Conference, L’AI è una materia prima
Serie tv
ER (4), Due spicci, Yellowstone (1), Doc (1), Foundation (2), Vera (4), Cold case (3), Succession (1)
Stagioni finite nel 2026
Chicago Med (11), Secret Service, DTS San Louis, The Pitt (2), Small prophets (1), Paradise (2), Detective Hole (1), RunAway, Hijack (2), Tehran (2), The Lincoln lawyer (3), Alex Cross (2), Working Moms (7), Criminal Minds (19), Under Salt Marsh (miniserie), Legends (miniserie)
Serie abbandonate di recente
Wonder Men, Rizzoli & Isles (4), Sweet magnolias
Agenda corsi
Story Hacking, il mio progetto di formazione & allenamento a bassissimo costo (ma sto per alzarlo). Il 30 giugno alle 17:30 c’è il sesto incontro: “Ma sei sicura?”. Seconda parte dello spettro del femminismo :-)
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Qui si pratica il femminile sovraesteso e anche una discreta anarchia linguistica.




