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Avatar di Barbara D'Amico

Io infatti non sono d’accordo sull’abbandono delle piattaforme: é un atto di resistenza restare e alimentarle in modo pacifico e con contenuti e moderazioni empatiche.

Abbandonarle é come abbandonare una periferia perché ci sono troppe cose brutte e cattive senza fare nulla per dare sostegno a chi invece le abita ma subisce.

Certo, a differenza di un quartiere su una piattaforma anche quella persona ha una scelta, puó andarsene e non subire: ma perché?

Parliamo tanto di solidarietà, di confronto con l’altro, dimostriamolo anche se é difficile. Anche se il post pacato o il commento pacato non diventerà virale, non importa.

Le tracce (digitali) saranno le orme di questa resistenza.

Avatar di Luna

Vado per punti.

1. Vengo dal Substack di Giulia Blasi, ciao e grazie per questo post molto utile

2. Non capisco il secondo punto della lista di consigli non richiesti: cosa intendi quando dici che l’opportunismo ci porta ai block, hide etc.?

3. Sono una lurker da anni e proprio il 20 Gennaio ho sentito il desiderio di tornare ad essere partecipante attiva di alcuni social, con il fine di creare relazioni attorno a temi per me importanti. Mi ha fermato la consapevolezza che nel momento in cui creo contenuto, creo engagement per questi tecno-oligarchi. Però il mio feed è fatto di amici, attivisti, artisti, giornalisti. Neanche sembra Meta, sembra un bel posto! E adesso dove li ritrovo? Come ci ritroviamo? La scrittrice Sarah Shulman è andata via da Instagram e onestamente è una grande perdita, anche perché non ha un suo spazio personale. È tutto andato, sparito, Sorry, this page isn't available. Chissà quanta gente se ne è andata e neanche ce ne siamo accorti.

4. Hai consigli diversi per chi - come me - è lurker?

Grazie.

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Assolutamente, procediamo.